Turismo e Sport in California

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In testa alla graduatoria di ogni viaggiatore che progetti un viaggio in bicicletta negli Stati Uniti, oltre alla mitica “coast to coast”, completa per varietà di paesaggi, affascinante per i suoi colori, attraente per il movimento delle persone e delle idee, sognata nei film di ogni tempo e trama, la California è un terreno di gioco come di ampliamento culturale per ogni ambizione di costume quanto di mera esplorazione geografica.

Grazie ai suoi parchi, al clima, alle diversità del territorio, alle gigantesche spiagge dove l’oceano ora si distende ora si impenna a sfidare i funambolismi dei surfisti, a quel non so di terra limite che chiamò a se i primi conquistatori della “promise land” e che ancora oggi ha tanti poli di attrazione per noi viaggiatori del vecchio mondo e non solo, questa terra ben si è guadagnata il titolo della famosissima canzone anni Sessanta “California Dreamin’”.
La sua prima grande e ormai storica porta di accesso è San Francisco, a buon merito annoverata tra le città più belle del mondo, che trova il suo “gate” naturale nelle campate del monumentale Golden Gate Bridge.


Se il “motore di ricerca” della scelta è stato mosso dalla passione per la natura e per l’attività fisica, per l’esplorazione di tipo ecosostenibile, la metropoli potrà immaginarsi a prima vista congestionata, a sbocchi ridotti, poco meritevole, ma se avvicinata e vissuta con calma riserverà percorsi molto interessanti, rilassanti, divertenti e ricchi di spunti.
Si potrebbe addirittura raccontare che non esiste città più “ingaggiante” per muoversi in bicicletta e persino a piedi, alfiera del cosiddetto “trekking urbano” che sostituisce le proprie gambe ai mezzi motorizzati.
Ingaggiante per chi non si spaventi delle ripide salite né dello sfrecciare sulle ciclabili del centro accanto ai giganti roboanti del traffico yankee che, a onor del vero, è rispettosissimo della segnaletica quanto delle stazze ridotte del traffico ecologico, e concede sempre e comunque precedenza ai pedalatori.
Chi ama portare a casa una bella collezione di scatti fotografici, poi, sa che le cosiddette “finestre” che si aprono dai colmi delle salite offrono spunti per scatti di suggestione, che qui si arricchiscono del mare della baia, dello storico isolotto di Alcatraz, del rosso e del profilo di uno dei ponti più famosi del mondo, delle schiere di case vittoriane, delle ottocentesche e uniche al mondo tramvie a caremagliera, per non tralasciare le littorine elettriche dalle tinte pastello, il coloratissimo quartiere di Castro, il Fisherman’s Wharf e, perché no, anche gli ultimi moderni grattacieli della downtown.
Grande è la quantità di piste ciclabili, siano esse dedicate, condivise o persino isolate dal traffico, con la loro segnaletica catalogata per percorsi numerati e nominati che collegano al meglio gli angoli più interessanti, i “must” culturali e architettonici e gli spazi verdi come il Golden Gate Park, un’isola silenziosa come un pezzo di campagna nella metropoli.
La zona della baia che dal Fisherman’s Wharf corre fino al Golden Gate Bridge è il punto di partenza naturale di una passeggiata bicituristica: qui si trovano i negozi per il noleggio dei mezzi, qui è il polo ludico-rilassante di ritrovo, una bella lingua di sabbia tra un parco di erba e il mare, bordata da una banchina pedonale giù fino al ponte la cui attraversata, anche qui su corsia riservata, porta sulla sponda opposta alla baia di Sausalito, ricordata in un pezzo degli anni Settanta dal celeberrimo chitarrista Carlos Santana.
Avendo tempo a disposizione si può continuare per Marin, contea dove fu tenuta a battesimo la mountain bike, e arrivare a Tiburòn, da dove via mare è possibile rientrare al molo di Bay Street.
La sera, poi, meritato riposo con il suggestivo e riposante Panoramic Night Tour a bordo del “Big Bus”, uno degli highlights turistici contenuti nel conveniente San Francisco City Pass, un paio d’ore a spasso per la città con partenza dal Fisherman’s Wharf dapprima per raggiungere il Presidio per ammirare lo spettacolo di luci del Golden Gate Bridge, poi per proseguire sulla storica Nob Hill al cospetto della Grace Cathedral e continuare sulla sponda opposta del Grand Bay Bridge per una pittoresca vista da Treasure Island.

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