Trentino, un esempio per le ciclabili turistiche

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Chi ama la bicicletta lo sa bene. Chi non l’ha mai utilizzata come mezzo di trasporto ideale per una vacanza sana e rigenerante, a stretto contatto con la natura, probabilmente non ci ha mai fatto caso. Eppure da quasi vent’anni il Trentino è il territorio leader in Italia nel campo delle piste ciclabili. A nostra disposizione c’è una rete che si estende, come un sistema nervoso, in tutta la provincia, offendo una serie di servizi pensati per il cicloturista, come i bicigrill, i trasporti su rotaia, le cicloguide, gli Internet point. Esplorare un territorio, ricco di bellezze naturali e di attrazioni culturali come il Trentino, in sella ad una bicicletta dà la possibilità di entrare nelle pieghe del territorio, di recuperare il contatto con la gente e con l’ambiente lontano dal fastidioso brusio di fondo dei tempi moderni.

La rete ciclabile trentina attraversa 10 zone, ovvero la Valle dell’Adige, la Val di Sole, la Val Rendena, le Valli Giudicarie Centrali, le Valli Giudicarie Inferiori, la Valle del Sarca, l’area gardesana compresa fra Mori e Torbole, la Valsugana, la Val di Fiemme, la Val di Fassa e la Valle del Primiero. Ognipercorso è dotato di un specifica segnaletica con tabelle informative in legno che riportano indicazioni di carattere storico, culturale e ambientale dei luoghi attraversati, simboli e colori specifici per un’immediata
identificazione delle aree. I singoli tragitti si differenziano per lunghezza, dislivello e difficoltà. Alcuni di essi presentano
il grande vantaggio di essere affiancati da efficienti linee ferroviarie, che permettono di interrompere in qualsiasi momento la pedalata e raggiungere comodamente l’arrivo o la partenza in treno.

 

La pista ciclabile della Valle dell’Adige è la più importante e la più lunga dell’intera rete, poiché attraversa da nord a sud l’intera provincia di Trento, collegando la provincia di Verona a quella di Bolzano. Gli 80 chilometri del percorso sono la spina dorsale di tutta la rete: il tracciato si sviluppa quasi interamente lungo l’Adige, costeggiando ora l’una ora l’altra riva del secondo fiume italiano. Le bici seguono le vecchie strade arginali rimesse a nuovo, attraverso splendide campagne e frutteti, costeggiando borghi e le città di Trento e Rovereto, in un percorso alla portata di tutti con un dislivello minimo. Questa pista è affiancata anche da due linee ferroviarie, che permettono ai cicloturisti di pianificare i propri tour con la massima flessibilità.

Dal borgo di Grumo si diparte un ramo della pista ciclabile denominata “del Teroldego” (km 7), che si dirige verso Mezzolombardo e Mezzocorona. Il percorso attraversa i vigneti della Piana Rotaliana, la zona definita da enologi e poeti il più bel giardino vitato d’Europa, fino a raggiungere il nuovo ponte della Fosina, che attraversa il fiume Noce. L’ambiente nel quale si pedala è quello agricolo, tra frutteti e vigne, al cospetto delle alte pareti rocciose che dominano entrambi i lati di questo tratto della Valle dell’Adige. A San Michele è d’obbligo una sosta al Museo degli usi e costumi della gente trentina, ospitato nell’antico Convento agostiniano, che custodisce il ricordo della vita contadina di un tempo.

I ventidue chilometri di pista che collegano i confini meridionali del Trentino a Rovereto ci permettono di conoscere a fondo la Vallagarina, la sua storia e la sua cultura attraverso musei e castelli, i suoi sapori e la sua natura gustandone i vini pregiati e attraversandone i campi coltivati. Dal paese di Mattarello, sobborgo meridionale della città di Trento, la pista procede sulla riva sinistra del fiume Adige, attraversa il paese di Besenello, da cui si può facilmente raggiungere lo stupendo Castel Beseno, oltrepassa il paese di Calliano sulla sponda destra dell’Adige, ed immediatamente prima di attraversare il ponte di Nomi, ci offre un’area di sosta attrezzata con bicigrill, punto di ristoro, d’informazione e di assistenza logistica per ciclisti. A breve sarà possibile raggiungere il Veneto senza mai abbandonare i percorsi protetti.

Lungo la Valle dell’Adige, in particolare a Trento e Rovereto, c’è la possibilità di visitare una serie di musei di grande interesse, conciliando così attività fisica e cultura. Il fiore all’occhiello è il Mart di Rovereto, il Museo di arte moderna e contemporanea con una sede distaccata anche a Trento. Nel capoluogo meritano una sosta il Castello del Buonconsiglio e l’attivissimo museo Tridentino di Scienze Naturali.

Sono 45 i chilometri di pista ciclopedonale che si dipanano lungo la Valsugana, fino quasi al confine con la provincia di Vicenza. Un percorso che attraversa piccoli paesi, costeggia il Lago di Caldonazzo ed il fiume Brenta con i suoi biotopi, si addentra nelle campagne e passa accanto a molti simboli della storia del territorio, tra castelli, forti e chiese. La ciclabile prende il via dalla cittadina di Pergine, per dirigersi verso il Lago di Caldonazzo tra campi coltivati e frutteti. Dopo aver superato Levico Terme, all’altezza dell’abitato di Novaledo, la pista s’immette nel percorso cicloturistico del Brenta, e a questo punto è d’obbligo fermarsi per una sosta ristoratrice al bicigrill di Novaledo, prima di riprendere la marcia in direzione di Marter, Roncegno e Borgo Valsugana. Qui si attraversa l’intero centro storico per arrivare poi a Tezze, dove è situato un secondo bicigrill.

La rete trentina di piste ciclabili non è fatta di sole strade. A supporto di chi le sceglie esistono anche un sito internet (www.ripristino.provincia.tn.it/piste_ciclabili), una collana di carte geografiche e di guide realizzate in materiale impermeabile, vendute al pubblico dalla Tipografia Alcione di Trento (++39.0461.1732000) e una serie di bicigrill che rappresentano punti di sosta ricercatissimi dagli appassionati delle due ruote. Non si tratta di semplici bar, ma di vere oasi dove si possono raccogliere informazioni, materiale utile, prodotti tipici, dove si può sistemare un guasto, dove ci si può collegare ad Internet grazie ai totem multimediali. Un’altra risorsa preziosa per chi usa un palmare o un telefono cellulare dotato di software gps è www.giscover.it, sul quale si possono trovare i tracciati di centinaia di itinerari sulle ciclabili trentine pronti per essere scaricati. Il sito richiede la registrazione, ma è completamente gratuito.

Fonte: Visit Trentino

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